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Autore Discussione: [Guida] - Batteria, cos'è, com'è fatta e come funziona  (Letto 149228 volte)
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MrNik
Utente non iscritto
« Topic Start: 02 Marzo 2010, 19:22:41 »

Volevo riunire in questo topic tutte le informazioni riguardo i tipi di batteria, i termini tecnici e tanto altro, vi prego di aiutarmi per fare un piccolo topic guida che possa aiutare tutti. Ho preso qui e li da google ma sicuramente ci sono errorucci poi me li guardo con calma!



Definizioni, problemi , curiosità

La Corrente di spunto, questa sconosciuta :

La corrente di spunto in una batteria è la massima corrente di picco fornibile per un tempo brevissimo, al massimo 5 o 10 secondi, ed in genere utilizzato per avviare i motori. Questa corrente è in genere 6 o 8 volte la corrente di targa della batteria e quindi una batteria da 45 Ah potrà generare una corrente istantanea di 270/360 A. Si ricordi che una scarica prolungata a questi livelli di corrente può deformare le piastre fino a mandarle in cortocircuito rendendo l'accumulatore inutilizzabile.

Batteria Scarica :

Una batteria non in uso sì auto scarica a causa delle perdite, di vario tipo, che si generano. La velocità di questo processo è molto variabile e comunque legata al tipo di batteria e alla temperatura. Ad esempio le batterie Pb-Ca (piombo-calcio), a temperatura ambiente completamente disconnesse e con umidità ambiente normale, si scaricano di circa lo 0.1 / 0.3% il giorno, mentre una tradizionale batteria al piombo arriva a perdere l’1% di carica nello stesso periodo. Aumentando la temperatura l’effetto di scarica aumenta: ad esempio, passando da 24 C° a 35 C° la corrente di auto scarica raddoppia. A freddo il fenomeno diminuisce fino quasi ad annullarsi vicino alle temperature di congelamento dell’elettrolito.
In pratica una batteria deve essere ricaricata ogni 20/40 giorni, per evitare che la sua capacità residua scenda sotto il 60 / 70%, e che la permanenza in questa condizione provochi un inizio di solfatazione.


Rottura meccanica :

Per quanto teoricamente non dovrebbe essere possibile la rottura meccanica delle batterie è una delle cause più frequenti di morte delle stesse. Le batterie, specie se di tipo economico per applicazioni stradali, sono costruite con materiali particolarmente leggeri e delicati. In particolare la giunzione tra le piastre interne è costituita da sottili strisce di metallo che possono, in determinate condizioni incrinarsi o rompersi mettendo la batteria totalmente fuori uso in un attimo. Tutti gli automobilisti hanno subito, prima o poi, un evento del genere e questo è, inconfutabilmente, legato alla cattiva qualità che spesso si ritrova in questi prodotti, anche se di marca. Per evitare almeno in parte la possibilità di una rottura meccanica occorre ancore al meglio la batteria stessa e, possibilmente, farlo in un posto dove urti e vibrazioni siano al livello più basso possibile. Per dare un giudizio di massima, senza pretese di scientificità, sulla capacità di una batteria di reggere agli urti e alle vibrazioni ci si può basare sul peso: a parità di capacità una batteria sarà tanto più robusta quanto è più pesante.


Solfatazione :

La causa più comune di morte di una batteria, insieme alla rottura meccanica è la solfatazione delle piastre. Quando la batteria viene scaricata si forma solfato di piombo sulle piastre in forma cristallina. Procedendo nel processo di scarica aumenta la quantità di solfato sulle piastre fino a diventare uno strato biancastro di ‘solfato bianco di piombo’. Procedendo ancora si arriva, oltre a scaricarla del tutto, ad interrompere completamente l’attività elettrochimica nella batteria stessa. In queste condizioni la batteria diviene inutilizzabile e non potrà più essere ricaricata se non ad un livello molto inferiore alla sua capacità nominale. È questo il motivo per cui una batteria al piombo non deve essere mai completamente scaricata pena la distruzione della batteria stessa. Occorre inoltre ricordare che anche scariche parziali, ma prolungate e ripetute nel tempo, danno origine allo stesso fenomeno anche se più lentamente e con esiti meno evidenti.

Un’altra causa di morte di una batteria è il livello troppo basso dell’elettrolito. In genere, quando questo avviene è per evaporazione dell’acqua in esso contenuta, e non dell’acido che evapora a temperature ben superiori. In queste condizioni le piastre rimangono scoperte nella parte superiore ossidandosi a causa dell’ossigeno dell’aria e quindi danneggiandosi. Inoltre la parte bassa delle piastre si trova a lavorare in un liquido fortemente più acido del dovuto con possibilità di danneggiamento delle piastre stesse. Questi due fenomeni determinano una caduta, sul fondo della batteria, di materiale conduttivo che può arrivare a cortocircuitare l’elemento stesso della batteria rendendolo inutilizzabile e con lui la batteria stessa.


Congelamento :

Teoricamente una batteria non soffre di problemi di troppo freddo poiché la temperatura di congelamento dell’acido contenuto è di circa –60 C°, una temperatura quasi polare. In pratica, purtroppo, questo vale solo per una batteria completamente carica, con densità dell’elettrolito maggiore di 1.260 Kg/l. Nel caso la batteria sia parzialmente o, peggio, totalmente scarica la temperatura di congelamento sale rapidamente fino a raggiungere solo – 3 C° con densità dell’elettrolito inferiore a 1.050.
In questo caso la batteria, congelata, si danneggia con probabile rottura della scatola se la temperatura scende fino a due o tre volte sotto la soglia del congelamento. Una curiosità, legata al congelamento, è che inizialmente sulle piastre dell’accumulatore si formano delle righe rossastre, sulla linea di livello dell'elettrolito, che indicano l’inizio del congelamento stesso. Sfortunatamente è quasi impossibile vedere questo fenomeno a causa del contenitore e quindi la cosa non è utile ai fini pratici.



Tipi di batterie

Batterie al piombo :

L’elemento base di una batteria al piombo è la cella, o accumulatore, composta di tre elementi: una coppia di piastre, anodo e catodo, e dal liquido in cui sono immerse, elettrolito. Le piastre sono costituite, per le batterie convenzionali, da ossido di piombo (PbO) reso molto poroso per migliorare il funzionamento elettrochimico della batteria. Le piastre sono poi immerse nell’elettrolito che è una soluzione di acqua distillata e acido solforico nel rapporto di circa 5 a 1. La batteria è quindi caricata (formata) applicando una tensione tra le due piastre e causando la ‘riduzione’ ad un elettrodo e l'ossidazione all’altro.

Una cella si considera totalmente scarica quando ai suoi capi vi è una tensione inferiore a 1.7V alla temperatura di 25 C°, e totalmente carica quando la tensione raggiunge i 2.3 V.

Nella realtà ormai quasi tutti i fabbricanti di batterie non usano più solo piombo per le piastre ma aggiungono altri elementi come l'Antimonio, il più vecchio ed ancora in uso o il Calcio sempre più diffuso nella batterie di buona qualità. Questi elementi servono a far diminuire i fenomeni negativi più comuni nelle batterie come l'autoscarica, la vita nei cicli carica/scarica o la tendenza alla solfatazione.


Batterie al Gel :

Le batterie al gel sono batterie con elettrolito gelatinoso che a differenza delle  batterie AGM permettono una serie di cicli di carica e scarica maggiori  e qundi una maggiore vita di utilizzo, queste batterie sono consigliate dove si richiede un uso intensivo ( in abbinamento con pannelli solari, camper, imbarcazioni,veicoli elettrici, scooter) e  in qualsiasi uso intensivo .

Queste batterie  al gel per un loro corretto utilizzo richiedono in caso di stoccaggio per dei mesi di essere ricaricate e stoccate completamente cariche, di non essere mai completamente scaricate, e di ricaricarle con caricabatterie idonei alla carica di batterie al gel  con curva di carica specifiche



Installazione, Manutenzione e altro

Polo della batteria positivo :

È uno dei due poli di una batteria a corrente continua (o di un accumulatore, trasformatore- raddrizzatore, pila). L’altro polo è il negativo e si distinguono per il flusso di corrente che, convenzionalmente, va dal polo positivo a quello negativo mentre fisicamente avviene il percorso inverso. Il polo positivo e quello negativo non devono venire mai a contatto diretto altrimenti l’erogatore di corrente continua si surriscalda e si deteriora rapidamente. In generale nel morsetto di positivo può crearsi una certa ossidazione per cui, soprattutto nelle batterie d’auto, è conveniente proteggere il positivo con un grasso isolante apposito.

È molto importante, durante qualsiasi montaggio elettrico o elettronico, non invertire i morsetti di positivo e negativo in quanto molte apparecchiature potrebbero essere danneggiate da questa inversione.


Ricarica della batteria :

Per la ricarica degli accumulatori, seguire le norme di istruzione del costruttore. Nel manipolare accumulatori indossare guanti ed occhiali protettivi. Non avvicinare agli accumulatori fiamme libere ed evitare scintille. Le batterie devono essere ricaricate solo con corrente continua. Bisogna collegare il cavo positivo (+) del carica batterie al polo positivo (+) dell' accumulatore ed il cavo negativo (-) al polo negativo (-). Per effettuare la ricarica bisogna utilizzare una corrente massima pari a 1/10 della capacità nominale (Ah) della batteria. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 5 A max.

Le batterie STR e le batterie senza manutenzione devono essere ricaricate con una corrente pari a 1/20 della capacià nominale. Per esempio una batteria da 50 Ah deve essere ricaricata a 2,5 A max. La batteria si considera completamente carica quando presenta una tensione di 12,60 V o superiore, mentre una batteria con tensione a circuito aperto di 12,30 V è da ritenersi carica solamente al 50%. In tutte le batterie, tranne che nella STR, bisogna verificare periodicamente che il livello dell'elettrolito sia al limite previsto. Quando è necessario, per ripristinare il livello, aggiungere soltanto acqua distillata. Non bisogna mai aggiungere acido solforico.

Avviamento Assistito :

Per causa della delicata elettronica dell'autoveicolo, in generale l'avviamento assistito dovrebbe essere effettuato solamente tramite collegamento ad una batteria esterna (Start booster). Scollegando i morsetti, un avviamento assistito da auto ad auto può generare picchi di tensione, può danneggiare o addirittura distruggere l'elettronica del veicolo. Per l'avviamento assistito con dei cavi d'avviamento si consiglia l'utilizzo dei cavi a norma (es. secondo DIN 72 553) e in ogni caso attenersi alle istruzioni riportate di seguito:

ATTENZIONE: Collegare solo batterie di uguale tensione nominale!

1. Spegnere entrambi i motori dei veicoli!
2. Collegare i due poli positivi, poi collegare il polo negativo dell'autoveicolo fonte ad un punto metallico piano dell'autoveicolo ricevente a lato della batteria. (Seguire le istruzioni del costruttore dell'autoveicolo).
3. Avviare ora l'auto ricevente per max. 15 sec. Non avviare il veicolo fonte.
4. Scollegare i morsetti separando i cavi in ordine inverso da quello sopra descritto.

Installazione Batteria :

Prima di installare la batteria sul veicolo bisogna controllare lo stato di carica della stessa. Fissare poi correttamente la batteria nel suo alloggiamento, evitando di serrare eccessivamente i dadi, al fine di non danneggiare il monoblocco. Collegare per primo il polo positivo (+), e in seguito quello negativo (-). Pulire e serrare a fondo i morsetti sui poli e proteggerli con vaselina o altro prodotto neutro.

INSTALLAZIONE SUL VEICOLO
1. Prima di tutto spegnere il motore e tutti gli eventuali assorbimenti di corrente;
2. Fare attenzione a non provocare corto circuiti con gli attrezzi;
3. Togliere prima il morsetto del polo negativo e poi quello del polo positivo;
4. Controllare che la batteria non sia fissata alla base con delle viti ed eventualmente liberarla;
5. Rimuovere la batteria dal vano;
6. Togliere l'imballo della batteria nuova facendo attenzione a rimuovere anche i copri-poli;
7. Pulire i poli ed ingrassarli con della vaselina o alto grasso senza acido;
8. Posizionare la batteria nel vano assicurandosi che sia ben ferma ed eventualmente fissarla;
9. Collegare quindi prima il polo positivo e poi il negativo.
10. Assicurarsi che i morsetti siano ben serrati ai poli.

Per maggiori informazioni consultare la guida al montaggio della batteria del nostro MeganCC :
[GUIDA] Sostituzione batteria  Occhiolino


Rabbocco :

Il rabbocco deve essere eseguito dopo la carica e il livello dell'elettrolito deve essere di circa 5-7 mm. superiore al livello dei separatori. Il rabbocco eccessivo causa tracimazione di elettrolito durante il servizio, con pericoli di corrosione, perdita di isolamento elettrico e riduzione della capacità della batteria. Per utilizzi normali, il consumo d'acqua è tale che l'operazione di rabbocco può essere eseguita settimanalmente.


Alcune Immagini :

Batteria :


Carica Batteria :


Morsetti :


Booster Batteria :


Cavi Batteria :



Elenco Modelli Megane e Batterie :
Thanks to MeganCC

Megane Serie I
Megane Coach 1.4 - 1.6 : 50 Ah di capacità e  250 A di spunto
Megane 2.0, 2.0 T : 65 Ah di capacità e  320 A di spunto
Megane 1.5 dci, 1.9 dci : 80 Ah di capacità e  380 A di spunto


Megane Serie II
Megane 1.4 16v : 50 Ah di capacità e  600 A di spunto
Megane 2.0 16v : 50 Ah di capacità e  600 A di spunto
Megane 1.5 dci, 1.9 dci  : 65 Ah di capacità e  720 A di spunto


Megane Serie III
Modelli diesel 1.9dCi eco2: 70 Ah di capacità e  720 A di spunto (VARTA)
Modelli diesel 1.5dCi eco2: 60 Ah di capacità e  600 A di spunto (FIAMM)

Modello diesel 1.5 dCi eco2 con Start&Stop (2014):  70 Ah con 720 A di spunto di primo equipaggiamento (Renault Hi-Life Batteries Ref 77 11 238 598) con tecnologia EFB (Enhanced Flooded Battery), specifica per motorizzazioni Start&Stop. Nota: per la sostituzione, va usata la stessa tipologia e non un batteria a piombo normale




Modello benzina 1.4 TCe 130CV: 60 Ah di capacità 600 A di spunto

Megane Serie IV
Modello GT 1.6 dCi BiTurbo 165CV:   EXIDE L3 EFB 70Ah 720A (attenzione! Start & Stop)

Per chi vuole aiutarci a rendere migliore questa guida invii un pm con i suggerimenti. Grazie anticipatamente.


valori aggionati 22/10/2016 (Omihalcon)
« Ultima modifica: 31 Ottobre 2017, 15:57:45 da Omihalcon » Registrato  
Enrico225
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« Risposta #1: 02 Marzo 2010, 20:12:58 »

ti ringrazio per queste utili info........anche se non ho proprio voglia di leggermi tutta la pappardella   Bastard inside   sogghigno  sogghigno
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« Risposta #2: 02 Marzo 2010, 20:54:58 »

io l'ho letta tutta Ghigno, direi che è tutto corretto, bel post Nik Occhiolino
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MrNik
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« Risposta #3: 03 Marzo 2010, 09:34:51 »

ti ringrazio per queste utili info........anche se non ho proprio voglia di leggermi tutta la pappardella   Bastard inside   sogghigno  sogghigno

Mod. L'angolo del cazzeggio è da un altra parte   Bastard inside

io l'ho letta tutta Ghigno, direi che è tutto corretto, bel post Nik Occhiolino

Grazie oggi l'ho completato cercando di dare tutte le informazioni, l'unica cosa che mi manca sarebbe fare una tabella con le varie motorizzazioni della megane e le varie batterie da abbinare  Indeciso
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« Risposta #4: 03 Marzo 2010, 11:57:54 »

giusto non sarebbe male, vedo di documentarmi
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MrNik
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« Risposta #5: 07 Marzo 2010, 12:04:07 »

elenco batterie inserite, se manca qualche modello e qualcuno sà la capacità e lo spunto (magari quelli originali indicati a volte anche sul libretto d'uso e manutenzione) ce lo scriva che lo aggiungiamo Felice
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Enrico225
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« Risposta #6: 07 Marzo 2010, 18:46:55 »

bel lavoro nikkuzzo  sm2259an
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« Risposta #7: 07 Aprile 2010, 21:54:33 »

 nonquoto
1. Spegnere entrambi i motori dei veicoli!
2. Collegare i due poli positivi, poi collegare il polo negativo dell'autoveicolo fonte ad un punto metallico piano dell'autoveicolo ricevente a lato della batteria. (Seguire le istruzioni del costruttore dell'autoveicolo).
3. Avviare ora l'auto ricevente per max. 15 sec. Non avviare il veicolo fonte.
4. Scollegare i morsetti separando i cavi in ordine inverso da quello sopra descritto.


io ho sempre fatto cosi' quelle poche volte che mi e' capitato...
1. lasciare aceso il motore che serve da spunto (ovvio che l'altro e spento)
2.collego prima i negativi sui morsetti
3.collego il positivo nella macchina spenta e poi l'altro nella macchina che da spunto
4.tenere un po su di giri e i fari accesi in modo che l'alternatore lavori di piu soprattutto se la macchina da spunto e piu picccola
5 avvio l'altra auto
6.stacco i positivi e infine i negativi
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se la mia risposta e stata di tuo gradimento clicca sul mio Ghigno
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« Risposta #8: 14 Giugno 2010, 16:30:24 »

Ragazzi mi è sorto un dubbio....

ma le batterie hanno una data di produzione così come avviene per i pneumatici?
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Crazyhead
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« Risposta #9: 10 Ottobre 2010, 11:50:28 »

Ottima guida  sm2259an
Magari aggiungerei i metodi per capire quando la batteria ci sta lasciando, empirici e non.
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manuel46
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« Risposta #10: 30 Novembre 2011, 15:57:49 »

Ragazzi mi è sorto un dubbio....

ma le batterie hanno una data di produzione così come avviene per i pneumatici?

Io ho cambiato ieri la mia tudor originale dopo 6 anni emmezzo e 62.000km, con i primi freddi di quest'inverno ho sentito che l'avvio non era più brillante come al solito (1.6 benzina del 2005)
dopo una bella caricata la spia della batteria, da nera è ridiventata verde, ma siccome non mi fidavo più, ieri l'ho cambiata con una di pari amperaggio 50 Ah e 420 A di spunto, di marca Rhiag, 90€ compreso il montaggio!

tornando alla tua domanda, la mia tudor originale aveva stampigliato nella plastica la data di produzione, 3/2005
questa nuova non ho visto se e dove ha stampato la data, però il meccanico per la garanzia ha dovuto compilare un fogliettino che poi viene messo in una tasca nella batteria stessa, poi per comodità ha scritto la data di montaggio con un pennarello!
L'altra batteria l'ho portata a casa e finirà la sua opera su un altra auto di casa che ha la batteria messa peggio!
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« Risposta #11: 29 Dicembre 2011, 14:43:00 »

ottima guida Occhiolino

una domandina... spero di non andare OT Occhiolino

sulla megane 3 da originale cè la 70 ampere 720A... avrei problemi con un impianto stereo con 2 amplificatori con consumo massimo 65 ampere ogni ampli? quindi 130 massimo?

Perchè 6 mesi fà avevo comprato una batteria alto adige per un altra auto che poi l'abbiamo rottamata per prendere la meggy che arriva tra pochi giorni... e la nuova è 80 ampere 820A che mi consigliate? la metto direttamente al posto dell'originale o non ne vale la pena? " considerate che l'ho pagata 120€"

grazie Sorriso
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« Risposta #12: 29 Dicembre 2011, 14:49:51 »

ottima guida Occhiolino

una domandina... spero di non andare OT Occhiolino

sulla megane 3 da originale cè la 70 ampere 720A... avrei problemi con un impianto stereo con 2 amplificatori con consumo massimo 65 ampere ogni ampli? quindi 130 massimo?

Perchè 6 mesi fà avevo comprato una batteria alto adige per un altra auto che poi l'abbiamo rottamata per prendere la meggy che arriva tra pochi giorni... e la nuova è 80 ampere 820A che mi consigliate? la metto direttamente al posto dell'originale o non ne vale la pena? " considerate che l'ho pagata 120€"

grazie Sorriso
anche se parli della batteria, credo che troverai persone più competenti in merito all'impianto stereo, QUI  sm2259an
« Ultima modifica: 29 Dicembre 2011, 14:50:52 da ieietto » Registrato  
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« Risposta #13: 30 Dicembre 2011, 19:27:16 »

Allora... comincio con le correzioni!!!  sogghigno


Corrente di spunto: per prima cosa non esiste "la corrente di targa" di una batteria, bensì esiste il valore di capacità (appunto espresso in Ah) che indica sostanzialmente quanto "dura" la batteria prima di scaricarsi... inoltre non vi è alcuna relazione tra corrente di spunto e capacità! La prima dipende dai materiali impiegati e dalla tecnologia utilizzata... proprio in questo momento ho sul bancone del negozio una 55 Ah in grado di superare i 1200 A di spunto a -25 °C  Scioccato

Batteria scarica: è sufficiente che lo stato di carica scenda sotto il 90% per almeno 24 ore perchè si avvii la solfatazione...

Tipi di batterie: non è vero che in generale le batterie al gel permettono più cicli di ricarica rispetto alle AGM, gel ed AGM sono solamente 2 strade diverse per raggiungere il medesimo obiettivo: aumentare cicli di ricarica e corrente di spunto rispetto ad una batteria tradizionale... ah, anche le battere al gel e le AGM sono batterie al piombo  Occhiolino

Domani continuo...  Ghigno

Post Unito: 31 Dicembre 2011, 09:24:20
Installazione, manutenzione ed altro: quella che chiamate ossidazione non avviene solamente sul polo positivo... come causa ha la resistenza di contatto tra polo e morsetto... sostanzialmente viene a crearsi una differenza di potenziale tra polo e morsetto e quel materiale granuloso che credete sia ossidazione invece è il risultato di una sorta di elettrolisi svolta "in aria"! Per scongiurare questo fenomeno è sufficiente una spruzzata di lubrificante al silicone spray (lo trovate in qualsiasi ferramenta o negozio di materiale elettrico o di elettronica), è duraturo e molto più elegante del comune grasso...  Occhiolino

Ricarica della batteria: la corrente di carica non dipende dal valore dalla sua capacità... non so perchè avete cara questa relazione  :Sorriso ma dipende dalla tecnologia con cui è realizzata! Poi... non ha alcun senso verificare la tensione di una batteria a vuoto... occorre sempre collegare un carico! Un metodo empirico ma sufficientemente efficace è quello di collegare ai poli della batteria un voltmetro ed una lampadina da 50 W (va benissimo anche una lampadina degli anabbaglianti) - questo per batterie fino a circa 70 Ah - in questo modo si vedrà la tensione scendere fino ad un certo valore pe poi stabilizzarsi e nei migliori casi tendere ad incrementare un po'... il valore a cui si stabilizza indica lo stato di carica della batteria, se risulta inferiore ai 12,5 V la batteria deve essere caricata, se è inferiore ai 12 V la batteria deve essere desolfatata... se è inferiore agli 11 V la batteria è da buttarre!
Suggerisco di evitare di utilizzare i caricabatteria a trasformatore, che applicano semplicemente una tensione senza alcun controllo... e di preferire i caricabatteria digitali dotati di microprocessore in grado di rilevare il tipo di batteria collegata, il suo stato e di caricarla a corrente costante, magari anche dotati di cicli di mantenimento e di desolfatazione!

Avviamento assistito: non fatelo mai sulle e/o con le Meggy!!!! Vedere la centralina di iniezione "svampare" è più che un rischio!!! Se la vostra batteria vi abbandona sostituitela! Se un amico rimane a piedi e volete fare ponte con la vostra batteria scollegate i morsetti della vostra auto! Anche se sicuramente non riuscirete a mettere in moto la sua auto lo stesso...  Scioccato
Evitate i "booster" da supermercato... quelli "veri" degli elettrauti costano svariate centinaia di  euro, e funzionano davvero...  Occhiolino
« Ultima modifica: 31 Dicembre 2011, 09:24:20 da CENTRORADIO » Registrato  

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« Risposta #14: 09 Gennaio 2012, 17:27:30 »

Suggerisco di evitare di utilizzare i caricabatteria a trasformatore, che applicano semplicemente una tensione senza alcun controllo... e di preferire i caricabatteria digitali dotati di microprocessore in grado di rilevare il tipo di batteria collegata, il suo stato e di caricarla a corrente costante, magari anche dotati di cicli di mantenimento e di desolfatazione!

Io sapevo che una batteria dovrebbe ricevere una corrente non costante ma relativa al suo stato di carica. Ovvero, il caricabatteria (parliamo di quelli intelligenti con microprocessore) rileva lo stato di carica e inizia a dare una certa corrente. Poi, a mano a mano che la batteria si carica, questa corrente viene ridotta.
Ho sempre saputo sbagliato?...  Che?!?
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« Risposta #15: 09 Gennaio 2012, 17:56:04 »

Grazie Adriano  sm2259an dopo vedo di fare le correzioni dovute
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« Risposta #16: 09 Gennaio 2012, 18:17:19 »

Io sapevo che una batteria dovrebbe ricevere una corrente non costante ma relativa al suo stato di carica. Ovvero, il caricabatteria (parliamo di quelli intelligenti con microprocessore) rileva lo stato di carica e inizia a dare una certa corrente. Poi, a mano a mano che la batteria si carica, questa corrente viene ridotta.
Ho sempre saputo sbagliato?...  Che?!?


In linea di massima no... non sbagli... in effetti devo puntualizzare questa cosa!

La ricarica della batteria va controllata "in corrente" e non "in tensione"... non so se mi spiego ?!?
Quello chè è importante in un accumulatore è che su ogni "polo" si trasferisca la giusta quantità di carica elettrica, cioè che si "sposti" una giusta quantità di elettroni... per sapere quanti elettroni si spostano si deve sapere quanta corrente scorre nella fase di ricarica e per quanto tempo... infatti se guardate i diagrammi degli algoritmi di funzionamento dei caricabatteria a microprocessore (di solito è sempre fornito in dotazione...) è ben chiara la situazione, forniscono una corrente limitata per un tempo predeterminato... poi verificano se lo stato di carica della batteria risulta coerente con lo stato teorico, se è più basso ri-applicano lo stesso valore di corrente costante, se è superiore allora applicano una corrente costante inferiore... e via così fino a raggiungere lo stato di carica ideale per quel tipo di batteria! Tipicamente possono assumere 4-5 "step" di corrente costante nella normale fase di ricarica...

Applicare una tensione costante a senso solamente se si intende "mantenere" una batteria carica, ma se la batteria ha subito una scarica allora la sola applicazione di una tensione costante non assicura la completa ricombinazione tra piombo ed elettrolita...

Nel caso della de-solfatazione invece si agisce sulla tensione applicata, a seconda della batteria e dello stato di solfatazione si può anche raggiungere un raddoppio della tensione nominale nel tentativo di "fare breccia" nello strato di solfato, aumentando quindi l' irrefrenabile voglia degli elettroni di assecondare la maggiore differenza di potenziale tra i poli...

Spero di non aver semplificato troppo per i più esperti e di essere stato sufficientemente chiaro per i meno esperti...

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« Risposta #17: 10 Gennaio 2012, 09:42:36 »

Perfetto. Grazie per la puntualizzazione....  Occhiolino
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« Risposta #18: 04 Ottobre 2012, 03:28:13 »

ho sbagliato.. sogghigno ho una 60ah.. non 80 scussssate! Sorriso
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« Risposta #19: 17 Agosto 2013, 11:49:16 »

sopra è stato postato un elenco con i vari Amperaggi delle batterie per i vari modelli arrivando fino alla megane 3 senza specificare se Disel o Benzina...siccome la batteria di un disel a più amperaggio rispetto ad un benzina la mia è un 1.6 16v del 2010 che amperaggio avrebbe?
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